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1) Non utilizzato 2) Schermatura 3) Non utilizzato 4) +5Volt 5) Dati midi |


In figura 1 possiamo vedere il classico connettore Midi,
che utilizza solo 3 dei 5 poli a disposizione: il Pin centrale
n. 2 connesso alla calza e i pin 4 e 5 i più vicini a quello
centrale.
In figura 1a lo schema di collegamento del cavetto Midi,
per quanto riguarda la lunghezza è meglio non superare
i 3 metri.
Per completezza in figura 2 riportiamo lo schema generale
dell'interfaccia Midi
Trasmissione Midi nei connettori
Quando si esegue un brano i dati Midi trasmessi escono dalla porta
Midi Out e vengono ricevuti dalla porta Midi In.
La presa Midi Thru serve a trasmettere l'esatto duplicato dei
dati che vengono ricevuti dal Midi In.
Classici collegamenti Midi

In figura 3 possiamo vedere uno dei collegamenti classici
del Midi, sono state riportate le freccie per evidenziare il flusso
dei dati. Con questo tipo di collegamento bisogna considerare
l'eventale ritorno midi, ossia i dati che entrano nella presa
Midi In riescono dalla presa Midi Out creando un
riciclo di dati (loop) tale da bloccare il sistema, specialmente
se l'apparecchiatura che svolge la funzione di Sequencer è
un computer.
Ciò deriva dal fatto che l'interfaccia del Computer è
quasi sempre priva della presa Midi Thru e per default
quello che entra nella presa In esce dalla presa Out.
Le soluzioni per potere utilizzare tale collegamento, a parte staccare un cavo, sono:

In figura 4 il collegamento classico utilizzato con una Master Keyboard muta, in questo collegamento viene utilizzata la presa Midi Thru, chiaramente tale l'utilizzo in cascata va limitato, proprio per la natura del flusso seriale del Midi, che provocherebbe un ritardo fastidioso e inutilizzabile del suono in uscita. La soluzione per collegare più tastiere o expander è l'utilizzo di Midibox (fig. 5).

Un'alternativa al collegamento attraverso la presa Midi Thru, è il Ring, figura 6, sfortunatamente non tutte le tastiere lo consentono.

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